Accordo fra Russia e Cina: le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 saranno anche russe

Accordo fra Russia e Cina: le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 saranno anche russe
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Accordo fra Russia e Cina: le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 saranno anche russe

La notizia è stata ignorata dalle agenzie di stampa occidentali, ma nel weekend Russia e Cina hanno raggiunto un accordo di fondamentale importanza in vista dei Giochi olimpici invernali di Pechino 2022.

In occasione della sedicesima sessione della commissione sino-russa per la collaborazione umanistica, tenutasi nel weekend a Xi'an nel nordovest della Cina, la vicepremier cinese Liu Yandong e la sua controparte russa Olga Golodets hanno firmato un memorandum riguardante i XXIV Giochi olimpici invernali.

Questo documento, contratto dall'Amministrazione Generale Statale dello Sport (l'organo che in Cina dirige tutte le federazioni sportive e il comitato olimpico) e dal Ministero per lo Sport della Russia, stabilisce la creazione di "un gruppo di lavoro congiunto russo-cinese e ricerche condivise nel campo dello sport di alto livello", come riportato dall'agenzia Tass.

Cosa significhi in pratica questa fumosa frase lo ha spiegato proprio Liu Yandong dicendo che "la Russia supporterà la Cina nell'organizzazione dei Giochi olimpici invernali 2022. Inoltre creeremo gruppi di atleti e staff tecnici congiunti per incrementare il livello degli sport invernali in Cina".

In altre parole la Cina si appoggerà al know-how della Russia sia sul piano logistico che sportivo. In cambio i russi potranno beneficiare del fatto di essere partner privilegiato della nazione organizzatrice, con relativi vantaggi in termini di conoscenza degli impianti dove si disputeranno le gare.

Sarà interessante vedere nei prossimi mesi in quali discipline si manifesterà maggiormente questa joint-venture.

Sicuramente ci sono sport della neve come il biathlon e il salto con gli sci in cui la Cina gode di una base di partenza in embrione o di una tradizione da rinverdire. Al tempo stesso sul ghiaccio nel recente passato c'è chi ha parlato della possibilià di sviluppo del movimento nel pattinaggio di figura cinese tramite l'ingaggio di tecnici stranieri.

Altrove, come per esempio negli sport del budello (bob, slittino e skeleton), la Cina parte da zero mentre la Russia è un Paese leader.

Sorge inoltre spontanea una riflessione. Ci sono ambiti in cui è la Cina a essere più avanti della Russia (short track e aerials per fare due esempi). Si creeranno collaborazioni anche in questi sport, dove sarebbero invece i russi a beneficiare del know-how cinese e di conseguenza avrebbero un ritorno per l'aiuto fornito in altri settori?

Gli anni a venire risponderanno a questi quesiti. Di sicuro c'è che una collaborazione sportiva tra due superpotenze, rivali solamente in pochi campi, porterebbe benefici a entrambi i Paesi soprattutto considerando come il piano sia a lungo termine poiché a Pechino 2022 mancano quasi 6 anni e mezzo.

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