Quale Soelden per Sara Hector? Mai sul podio nell'opening, la svedese lavora forte a Saas-Fee

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Quale Soelden per Sara Hector? Mai sul podio nell'opening, la svedese lavora forte a Saas-Fee

Rientrata da Ushuaia, la campionessa olimpica di gigante ha svolto un altro raduno con le compagne sul ghiacciaio svizzero: sarà un inverno ricchissimo per Sara, dal tentativo di bis ai Giochi a quel sogno della Coppa del Mondo di specialità. Tra 3 settimane l'apertura della stagione puntando al primo podio nell'Oetztal.

Verso la stagione olimpica 2025/26, non si può che pensare a Sara Hector tra le protagoniste più attese nelle discipline tecniche.

Non solo nel “suo” gigante, lei che ha ottenuto tutti i suoi successi in Coppa del Mondo (ben sette) tra le porte larghe, ma anche in slalom se pensiamo che nell’ultima annata, condita da due vittorie (a Killington e Kranjska Gora), sono arrivati due podi tra i rapid gates a Flachau e Courchevel. E se ricordate bene, nello slalom a cinque cerchi di Pechino 2022, sino a poche porte dall’arrivo la veterana svedese era ad un passo dal clamoroso bis, prima di inforcare spalancando la porta al trionfo in rimonta di Petra Vlhova.

Se il rapporto con i Mondiali è sempre complicato, pur essendo arrivato a Saalbach un bronzo in apertura con i compagni nel team event, a Cortina tra poco più di 4 mesi Sara avrà tutti gli occhi addosso, lei che tra l’altro si avvicina ai prossimi Giochi non solo da campionessa olimpica in carica, ma pure con un legame speciale con l’Italia visto che il Friuli Venezia Giulia l’ha coinvolta in varie iniziative, essendo testimonial della regione in base all’accordo stretto con la federazione svedese e con le atlete scandinave che, nell’intero quadriennio, si allenano spesso e volentieri sul Monte Zoncolan.

La prossima stagione partirà naturalmente da Soelden anche per Hector, ma sul Rettenbach l’olimpionica non è mai riuscita davvero a brillare: una sola top five, col 4° posto finale, nell’edizione 2023 dell’opening, che ora la campionessa svedese sta preparando sulle nevi di Saas-Fee. Questa settimana, dopo qualche giorno di riposo al rientro dal lungo camp di Ushuaia, con l’intera nazionale è stato scelto il ghiacciaio dell’Allalin per un altro blocco di lavoro.

L’estate sembra essere stata perfetta anche per puntare, questo sarà il primo obiettivo al di là dell’all-in olimpico, a quella Coppa del Mondo di gigante sempre sfuggita ad una specialista che, a 33 anni e considerata l’assenza per lungo tempo di Brignone, ora più che mai ha la chance di giocarsela.

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