Biathlon: Staffetta Mista e Coppa per la Svezia a Pokljuka, una buona Italia è quinta

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Laura Riva

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Biathlon: Staffetta Mista e Coppa per la Svezia a Pokljuka, una buona Italia è quinta

Il duello Samuelsson - Fillon Maillet decide il destino della Coppa del Mondo delle staffette miste: si impongono gli scandinavi. Secondo posto per la Francia, terza la Norvegia. Buone prestazioni di Auchentaller, Carrara, Braunhofer e Giacomel che non riescono a salire sul podio che in questa stagione è sempre mancato in ogni tipo di staffetta.

La stagione delle staffette si chiude con la staffetta mista di Pokljuka, ultima gara del travagliato fine settimana sloveno. La svedese Anna-Karin Heijdenberg (0+2) e la norvegese Maren Kirkeeide (0+1) fanno valere la loro velocità sugli sci e nella frazione di lancio guadagnano un vantaggio di una decina di secondi sulla polacca Sidorowicz (0+2) e sulla tedesca Tannheimer (0+2). Hanna Auchentaller (0+3) si presenta al primo cambio in nona posizione con un ritardo di 40 secondi. L'azzurra è preceduta anche dalla slovena Klemencic (0+0), la svizzera Elisa Gasparin (0+0), la ceca Jislova (0+3) e l'austriaca Rothschopf (0+2). Parte malissimo per la Francia Jeanne Richard (1+3) che naufraga al poligono in piedi e chiude a un minuto. 

Hanna Oeberg (0+4) prende il comando delle operazioni nella seconda frazione, appaiata con Ida Lien (0+3) fino al poligono in piedi dove la norvegese paga un po' di macchinosità al tiro. Dietro un gruppetto composto da Baserga (0+0), una ottima Michela Carrara (0+2), la ceca Vobornikova (0+2) e Oceane Michelon (0+0). Perde terreno la tedesca Schneider (0+5) e affonda Lampic (3+3), croce e delizia della squadra di casa. 

Al cambio di metà gara la Svezia ha un vantaggio di 12 secondi sulla Norvegia; Francia e Italia sono a 40 secondi con 5 secondi di vantaggio sulla Repubblica Ceca, 12 sull'Austria, 17 sulla Svizzera e 40 secondi sulla Germania.

 Nella terza frazione va in scena la masterclass di Eric Perrot (0+0) che recupera 40 secondi e nel poligono in piedi scavalca il resto della compagnia, prova a resistere a una decina di secondi Martin Ponsiluoma (0+5) mentre Johannes Dale (0+4) deve recuperare una ventina di secondi. All'uscita dal poligono Mikyska (0+1) e Patrick Braunhofer (0+2) sono a una cinquantina di secondi. 

All'ultimo cambio Francia e Svezia si presentano insieme; la Norvegia è a 19 secondi, Repubblica Ceca, Austria e Svizzera a un minuto e 10 secondi con l'Italia poco più indietro. 

La sfida tra Quentin Fillon Maillet e Samuelsson si accende nella sessione a terra. Lo svedese non sbaglia mentre il francese deve utilizzare tre ricariche e viene scavalcato anche dal ventunenne norvegese Isak Frey. Non sbaglia Giacomel che rimane a 40 secondi dal podio. 

Con una ricarica in piedi, Samuelsson (0+1) porta la Svezia alla vittoria che significa anche Coppa del Mondo delle staffette miste. Fillon Maillet (0+3) con una lezione di tiro in piedi appaia il norvegese Frey (0+2). Giacomel (0+2) è quarto inseguito dall'austriaco Komatz (0+0).

Sul traguardo la Svezia (0+12) si presenta con un vantaggio di 14.8 secondi sulla Francia e 20.0 secondi sulla Norvegia (0+10). L'Austria (0+7) è quarta a 53.6 grazie ad un ottimo ultimo giro di Komatz che scavalca Giacomel con l'Italia (0+9) quinta a 1.01.0.

 

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