Kaisa Mäkäräinen: "Non ho ancora deciso se sarò ad Anterselva"; Marie Dorin: "E pensare che tutto stava andando storto"

Kaisa Mäkäräinen: 'Non ho ancora deciso se sarò ad Anterselva'; Marie Dorin: 'E pensare che tutto stava andando storto'
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Kaisa Mäkäräinen: "Non ho ancora deciso se sarò ad Anterselva"; Marie Dorin: "E pensare che tutto stava andando storto"

Riportiamo le dichiarazioni delle tre atlete salite sul podio nell'inseguimento femminile di oggi a Ruhpolding.

Kaisa Mäkäräinen: “Nel biathlon non si può mai sapere cosa può accadere in una gara. Oggi c’era tantissimo pubblico e ho sentito moltissimo tifo per me, senza partire alcuna pressione. Mi è piaciuto molto sparare da sola e alle mie spalle percepivo il supporto degli spettatori. Siamo solo a metà stagione e i Mondiali sono il mio obiettivo principale, spero che queste sensazioni si ripetano anche in quel momento. Stanotte ho fatto fatica ad addormentarmi per via dei dolori alle gambe. Per fortuna ho potuto fare il mio ritmo, senza dover rispondere agli attacchi di nessuno. Se il 21 gennaio sarò ad Anterselva o andrò a fare Coppa del Mondo di fondo a Ulricehamn per tentare di qualificarmi ai Mondiali di Lahti? Mi piacerebbe molto partecipare ai Mondiali di casa, ma devo capire se valga la pena di sacrificare un paio di tappe di biathlon. Non ho ancora deciso, ci devo riflettere”.

Gabriela Koukalova: “Sono felice di essere decisamente diventata più costante rispetto all’inizio della stagione. Ora ho bisogno di un paio di giorni di relax e non vedo l’ora di gareggiare ad Anterselva, un posto che mi piace molto. Più passano le gare, più sembra che diventi difficile lottare per il podio. Essere arrivata seconda è un ottimo risultato, considerata la mia attuale condizione. Non ho idea del perché abbia sbagliato due volte, ho cercato di concentrarmi sul tiro, ma qualcosa è andato storto”.

Marie Dorin Habert: “Dall’inizio della gara me ne sono successe di tutte i colori. Prima sono caduta, poi in discesa ho quasi rischiato di andare lunga e invadere la corsia opposta, dove si va in salita. Non ero proprio lucida. Per di più alla fine ho sentito i muscoli entrare in acido lattico. Come ho fatto a salire sul podio? Non lo so, so solo che sono felicissima”

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