Le critiche sulla gestione di Giada D'Antonio? Coach Ceccato: "Il suo percorso sarà quello classico"

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Le critiche sulla gestione di Giada D'Antonio? Coach Ceccato: "Il suo percorso sarà quello classico"

Intervista al tecnico che segue da oltre 5 anni la giovanissima cresciuta nello Sci Club Vesuvio, intercettato nel corso degli allenamenti (intervallati dalle gare FIS) in Val di Fassa. "E' normale che una ragazza di 16 anni legga anche sui social alcune critiche, ma non deve preoccuparsi. Le Olimpiadi? Non lavoriamo per quello, ma per gli anni futuri dove potrà fare il salto di qualità".

Giada D’Antonio ha debuttato in CdM da giovanissima, lo scorso 28 dicembre in occasione dello slalom di Semmering, dopo aver stupito il mondo con un avvio fulminante del suo percorso a livello FIS.

Poi, come normale che sia per una classe 2009, seppur con un talento indiscutibile e condiviso da tutti i tecnici che la conoscono bene, ci sono stati alti e bassi tra le avventure di Nor-Am Cup, con la seconda trasferta, quella in Canada, che l’ha vista collezionare quattro uscite tra gigante e slalom ad inizio gennaio, e quello nel massimo circuito con la seconda presenza a Flachau, sei giorni fa, gareggiando di nuovo in condizioni di pista quasi impossibili pensando al suo pettorale (il 70), ma pure reduce da uno stato influenzale che l’ha portata ad andare subito in difficoltà, pur tagliando il traguardo giusto per onor di firma.

Ci sono state già critiche sulla sua gestione, che ad esempio nel caso di Anna Trocker, che ha cominciato tra Semmering e Kranjska Gora in gigante il suo viaggio in Coppa del Mondo, non sono state tali anche perché l’altoatesina è riuscita già ad imporsi in Nor-Am Cup con grandi risultati.

Giada è tornato ad allenarsi al meglio in questi ultimi giorni, sulle nevi della Val di Fassa, partecipando poi oggi al gigante FIS sulla Aloch concluso in terza posizione, con il focus indirizzato sulla costruzione di una base sì tecnica, ma anche di punteggi per potersi giocare poi, al piano superiore, le sue chances di pass per le 2^ manche anche tra le “grandi”. Senza fretta, anche se il fatto che la FISI l’abbia lanciata così presto in CdM da un lato è stato visto come un’evoluzione positiva della gestione dei talenti in area federale, dall’altro le considerazioni sul rischio di “bruciare” le giovani ci sono sempre.

Carlo Ceccato, che più di chiunque altro sa cosa c’è nel potenziale della ragazza di San Sebastiano al Vesuvio, ha parlato di questa fase del percorso agonistico di Giada, intervistato dai colleghi del TGR Trento. Da oltre cinque anni, passando dallo Sci Club Vesuvio sino alla nazionale, con l’opportunità di poterla ancora seguire in prima persona, è il tecnico di cui D’Antonio si fida ciecamente. “Giada deve cresciare piano piano, senza troppe pressioni – le parole del suo allenatore – Deve fare il percorso classico di una ragazza della sua età.

Ben vengano le convocazioni in Coppa del Mondo, ma servono solo per fare tanta esperienza. Le critiche e i social? Il mio consiglio è quello di starsene un pochino fuori, per quello che può fare una giovane di 16 anni, so che non è facile. Sulle Olimpiadi in casa, vi dico che non lavoriamo per quello, ma solo per gli anni futuri dove potrà davvero fare il salto di qualità”.

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