Pinturault si racconta dopo il ritorno sugli sci: "Salterò Soelden, ma tutto sta andando bene e farò subito velocità"

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Pinturault si racconta dopo il ritorno sugli sci: "Salterò Soelden, ma tutto sta andando bene e farò subito velocità"

VIDEO INTERVISTA - Grazie a Fabrizio Malisan, ecco l'intervista con NEVEITALIA del campione francese, tornato in pista sul ghiacciaio di Zermatt-Cervinia oltre 7 mesi dopo l'infortunio di Wengen. Il suo programma per i prossimi mesi, con il debutto a dicembre a Beaver Creek, e un ultimo grande obiettivo: "Il sogno è l'oro olimpico che mi manca, punterò forte a Milano Cortina 2026".

Alexis Pinturault è uno dei tanti campioni attesi al ritorno in gara, dopo i mille incidenti dello scorso inverno anche a livello top tra i quali, purtroppo, si ricorda pure quello del fuoriclasse di Courchevel, il cui ginocchio sinistro ha fatto crac nel corso del super-g di Wengen dello scorso 12 gennaio (24 ore prima del dramma vissuto da Kilde).

Il 33enne transalpino ha ritrovato la neve sul ghiacciaio di Zermatt-Cervinia da metà di questa settimana, a metà settembre andrà a Ushuaia per cominciare la fase più importante dell'allenamento di una pre season che, poi, per lui scatterà direttamente a dicembre; Pinturault salterà Soelden così come gli slalom di novembre a Levi e Gurgl (non farà più gare di specialità in generale), lo vedremo così direttamente dal 6 all'8 dicembre tra discesa, super-g e gigante a Beaver Creek.

Ci ha raccontato questo e tanto altro nell'intervista che Fabrizio Malisan ha realizzato e che NEVEITALIA vi propone nel video in allegato, con la possibilità di attivare i sottotitoli in italiano, francese e inglese. “Il feeling è buono, questo è il primo camp e ovviamente ho qualche dolore flettendo il ginocchio, ma sta andando bene e come ci aspettavamo – le prime parole di Alexis in merito alle sue condizioni – Sono stati 7 mesi abbastanza complessi per il tipo di infortunio che ho avuto, ma ora conta essere qui”.

Tra i ricordi più belli (“le prime medaglie olimpiche e la coppa generale con il gigante vinto a Lenzerheide, ma anche il titolo mondiale di combinata conquistato in casa”) e il futuro da dedicare a tre discipline, “visto che non farò più slalom e mi concentrerò sul gigante, ma tornerò a fare subito super-g e discesa. Pur avendo cambiato i piani a causa dell'infortunio, l'idea rimane la stessa e il prossimo step è rientrare a Beaver Creek, saltando appunto Soelden”, il campione francese ci ha svelato un ultimo grande obiettivo di carriera.

Gli manca solo l'oro olimpico, con tre medaglie (un argento e due bronzi) messe in bacheca tra Sochi 2014 e PyeongChang 2018, e Alexis vuole provarci a Milano Cortina 2026, appena prima di compiere 35 anni. “Saranno i primi Giochi davvero in Europa per me, dopo Russia e Asia, ovvero dove ci sono le basi del nostro sport”.

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