Arianna Valcepina saluta lo short track dopo le medaglie olimpiche e mondiali: "Ci ho pensato a lungo"

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Arianna Valcepina saluta lo short track dopo le medaglie olimpiche e mondiali: "Ci ho pensato a lungo"

La classe 1994 valtellinese oggi ha annunciato il ritiro: sul podio con la staffetta mista ai Giochi di Pechino 2022, tre bronzi a livello iridato e sempre protagonista agli Europei, anche a livello individuale, lascia un vuoto importante nella nazionale azzurra proiettata verso Milano Cortina 2026.

Arianna Valcepina ha detto basta.

Lo short track italiano saluta una delle sue rappresentanti più importanti degli ultimi anni, se pensiamo che la trentenne valtellinese ha raccolto non solo lo splendido argento con la staffetta mista ai Giochi Olimpici di Pechino 2022, ma anche tre bronzi ai Mondiali con l'ultimo a Seoul (sempre con la staffetta mista) nel 2023 e una pioggia di medaglie nei campionati europei, dal 3° posto a livello individuale nei 500 metri della rassegna dello scorso anno agli altri sei podi nelle prove a squadre, partendo dal titolo vinto con le compagne nella staffetta femminile a Torino 2017.

Assieme alla sorella Martina, che si attende al rientro dopo il grave infortunio dello scorso inverno, Arianna ha vissuto una carriera splendida: “Dopo averci pensato a lungo, aver cambiato idea mille volte, aver valutato la situazione sotto tutti i punti di vista sono giunta alla conclusione che è arrivato il momento di appendere i pattini al chiodo – ha comunicato oggi pomeriggio a mezzo social l'atleta lombarda - Penso che sia ora di chiudere questo capitolo della mia vita, voltare pagina e scoprire quello che mi riserva il futuro.

Pensando alla mia carriera posso solamente dire che, nonostante si possa sempre fare meglio, sono orgogliosa del mio percorso e dei risultati che ho raggiunto. Ci sono stati pianti e momenti di sconforto ma altrettanti sorrisi e soddisfazioni. Ho avuto modo di imparare moltissimo dalle persone che mi hanno accompagnato, o anche solo da chi ho avuto affianco per poco tempo durante questa avventura e spero a mia volta di aver trasmesso loro qualcosa.

Ringrazio tutte le persone che in questi anni mi sono state vicino a partire dalla mia famiglia, i miei allenatori e tutto lo staff, la FISG, il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle che mi ha permesso di fare della mia passione un lavoro, compagni di squadra e tutti quelli che hanno tifato per me e seguito le gare. Grazie a tutti”.

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