Curtoni da applausi, ma a Cortina arriva un altro legno azzurro. Brignone: "Sono partita troppo aggressiva"

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Curtoni da applausi, ma a Cortina arriva un altro legno azzurro. Brignone: "Sono partita troppo aggressiva"

La combinata alpina femminile non regala la prima medaglia all'Italia in questi Mondiali. Elena soddisfatta della sua manche di slalom, Bassino: "Era uno slalom difficilissimo per le non specialiste".

Un'altra gara che lascia amarezza in casa azzurra, per un campionato del mondo ancora a secco di medaglie.

La speranza c'era eccome, specie dopo il super-g che aveva visto Federica Brignone e Elena Curtoni chiudere davanti a tutte, anche se il trio Shiffrin-Vlhova-Gisin era comunque favorito nello slalom decisivo di questa combinata alpina iridata. Fede ci ha provato, partendo a tutta e uscendo già alla terza porta sul ripido iniziale. Una mazzata: “Era più difficile di quel che pensassi, sono partita troppo aggressiva – ha ammesso la valdostana ai microfoni di Rai Sport – Volevo spingere da subito, ma le prime tre porte andavano tenute un attimo.

Volevo il massimo, non posso recriminarmi nulla anche se uscire così dà fastidio, eccome”.

Elena Curtoni è l'azzurra che, in fin dei conti, è andata più vicina alla medaglia con il quarto posto finale, seppur a quasi un secondo e mezzo dalla medaglia: “Era uno slalom tosto – ha spiegato la valtellinese a Rai Sport – e ho visto subito uscire Fede, quindi non sapevo bene cosa aspettarmi, ma ho provato a sentire bene gli appoggi e mi promuovo. Certo, il distacco è ampio, ma parliamo delle migliori tre slalomiste al mondo”.

Infine Marta Bassino, sesta dopo aver concluso dodicesima il super-g. “Già avevo preso parecchio distacco stamattina, con questo slalom così lucido si faceva fatica a stare in piedi. Le slalomiste vere hanno comunque dimostrato che si poteva fare, ho visto una Mikaela super, capace di fare la differenza”.

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L'intervista de La Gazzetta dello Sport al dt della nazionale, mentre la fuoriclasse azzurra riprende gli allenamenti proprio a Cortina (dopo qualche ora di relax a Carezza con Karoline Pichler), dove tra meno di un mese proverà a coronare un sogno. Per Tarvisio e San Vigilio di Marebbe deciderà lei stessa, ma i pareri sono contrari anche per proteggere il ranking in vista stagione 2026/27. Davide Brignone: Ad oggi siamo certi solo che Federica sarà al via delle gare olimpiche. La WCSL? Se lei sente di poter gareggiare, non penserà a quello.