Della Mea non esce mai dalla top ten: "Mi aspettavo qualcosa di più". Anche Pazzaglia non si accontenta

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Della Mea non esce mai dalla top ten: "Mi aspettavo qualcosa di più". Anche Pazzaglia non si accontenta

Le altre voci azzurre da San Vigilio di Marebbe, dopo il settimo gigante di CdM che ha visto Brignone portare all'Italia il miglior risultato di stagione nella specialità, ma con tre top 15 grazie anche alla tarvisiana e ad una Zenere che definisce la sua gara "onesta, ma non sono felicissima". Poi c'è la terza volta a punti in tre partecipazioni per la giovane pisana, ma anche le difficoltà di Goggia che, a meno di sorprese, salterà Spindleruv Mlyn (con Della Mea che in quel caso avrà l'ingresso nel secondo sotto gruppo di partenza).

Quattro piazzamenti azzurri a punti e una sola vera delusione, quella patita da Sofia Goggia scivolata dopo poche porte della 1^ manche, nel giorno dell’attesissimo rientro di Federica Brignone.

Il gigante di casa, quello di San Vigilio di Marebbe che arrivava dopo le gare veloci di Tarvisio e il primo trionfo di Nicol Delago, è stato assolutamente positivo per l’Italia, ed è sufficiente pensare che quello della campionessa del mondo in carica è il miglior risultato stagionale tra le porte larghe per il team di Rulfi, a dire quanto sia mancata Fede (e quanto manca anche Bassino).

Come accennato, unica nota stonata lo “zero” di una Goggia che sinora aveva avuto buona continuità nella specialità e che, a meno di cambiamenti dell’ultima ora, non andrà a Spindleruv Mlyn per la gara di sabato prossimo (alla pari di Brignone per allenarsi a Cortina), come già preannunciato da tempo.

Lara Della Mea è stata la seconda miglior italiana, alla quinta top ten consecutiva in gigante per un 10° posto che era già tale dopo la prima manche; la 26enne friulana confesserà nel post, tramite l’ufficio stampa federale, che si sarebbe attesa di fare ancora meglio. “Mi aspettavo qualcosa in più da questa 2^ manche – le parole di Lara, davvero vicina alla top 15 della WCSL, che diventerebbe tale partendo nel secondo sotto gruppo se verranno confermate le assenze delle compagne (è 18^ e mancherà, chiaramente, anche Lara Gut-Behrami tra coloro che la precedono) – Ho fatto comunque una prova solida, la continuità è senza dubbio la cosa più positiva”.

Asja Zenere, 12^ al giro di boa, ha perso tre posizioni nella run decisiva e, parlando a Rai Sport, la vicentina racconta: “Non ho fatto la manche prevista, pasticciando nel budello (dopo l’attacco del ripido, ndr), ma ho ritrovato una sciata sciolta e ne avevo bisogno dopo tre settimane difficili.

Non sono felicissima ma… gara onesta”.

E non si accontenta neppure Alice Pazzaglia, nonostante la terza volta consecutiva a punti in altrettanti giganti disputati in assoluto nel massimo circuito; partita col numero 38, la 23enne toscana ha migliorato ulteriormente il suo best in coppa con il 24° finale, stesso crono post 1^ manche. “Sono soddisfatta per aver centrato anche questa qualificazione, non è mai scontato specialmente su questa pista – ha detto la pisana, intervistata da Simone Benzoni in casa Rai - Contenta della solidità della sciata, un po’ meno del gas che ho dato nella seconda. Ho subito troppo qualche cambio di ritmo”.

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