Franzoni viaggia su una nuvola: "Un week-end fenomenale". Paris vecchio leone: "La Kernen-S... l'ho sbagliata ancora"

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GIOVANNI ZENONI

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Franzoni viaggia su una nuvola: "Un week-end fenomenale". Paris vecchio leone: "La Kernen-S... l'ho sbagliata ancora"

Voci azzurre dopo la grande discesa del Lauberhorn di Wengen, che ha visto il bresciano ottenere il terzo podio stagionale e in carriera, il primo nella disciplina regina, e "Domme" terminare a 6 centesimi davanti a Innerhofer, gran 10°, Schieder, Alliod e Casse, mentre Bosca ha infilato un altro zero dopo il super-g. E ora per gli uomini jet... Kitz!

Un’altra giornata da cartoline azzurre a Wengen, per una nazionale maschile di velocità che, tra l’altro nel sabato di Nicol Delago vincitrice a Tarvisio per la prima volta in Coppa del Mondo, sale ancora sul podio dopo i tre terzi posti in serie sulla Saslong e la perla leggendaria di Giovanni Franzoni nel super-g di ieri.

La discesa del Lauberhorn, seppur ridotta partendo all’altezza dell’Hundschopf, ha visto il classe 2001 di Manerba del Garda conquistare la sua prima top-3 nella disciplina regina, dove già in Val Gardena aveva mostrato una crescita impressionante, su una pista “non sua”. E ora c’è la Streif, dove lo scorso anno stupì e, con questa fiducia, potrebbe combinare qualsiasi cosa.

Anche sfidare a viso aperto Marco Odermatt? Vedendo il mostro elvetico fare il vuoto oggi, qualcuno potrebbe dire di no, ma Giovanni è definitivamente esploso e anche nel tempio di Kitzbuehel…

“Non ho dormito fino alle 6.00 di questa mattina, davvero, anche se ieri ero tranquillo nel post gara rispetto al podio in Val Gardena – comincia così a raccontare Franzoni nell’intervista a Rai Sport, dopo aver avuto la certezza del suo 3° posto dietro a due campionissimi come “Odi” e Kriechmayr – Le gambe erano un po’ stanche e avevo alcuni dubbi su certi passaggi con la partenza dal basso, specialmente la velocità di ingresso al Canadian Corner.

Alla stradina ho schivato i materassi per pochissimo, poi nella parte sotto ho visto i segni, ma ho sempre cercato di stare sui piedi anche se, devo dirlo, al cancelletto ero testo vedendo la parete di gente davanti a me e sentendo lo speaker chiamarmi. Mi sono detto “guarda cosa stai facendo, uno sport bellissimo e questa cornice, goditela”. E’ stato un week-end fenomenale, non ho parole e a questo giro sono stato anche fortunato coi centesimi.

Ho guardato Franjo (von Allmen, suo coetaneo e amico) dopo avergli tolto il podio, aveva una faccia un po’ triste ma lui ne ha già fatti tanti. Sono felicissimo anche per la squadra, pensate a Innerhofer che ha ancora una voglia incredibile”.

Christof Innerhofer, re del Lauberhorn nel 2013, capace di chiudere con un 10° da applausi, col pettorale 37, terzo azzurro in classifica dietro a Dominik Paris, 6° ad appena 6 centesimi dal quarto podio qui in discesa, e davanti a Schieder (12°), Alliod (23°) e Casse (28°), mentre è uscito ancora Bosca.

“Quest’anno per un pelo non torno sul podio – le prime parole di Paris a Rai Sport – Peccato, ma ho sbagliato ancora troppo alla Kernen-S, l’ho attaccata un pelino troppo presto, poi ho cercato di recuperare nel tratto successivo. La caviglia? E’ andata abbastanza bene scendendo, anche se ora la sento”.

Florian Schieder ora avrà la sua pista preferita, la Streif dove ha colto due secondi posti in carriera. “Bene in cima, ma dopo la Kernen-S non ho mai trovato un bel feeling in questi giorni. Su quei curvoni sono andato troppo in giro, non avevo fiducia su questa neve”.

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Altra giornata di allenamento positiva per la fuoriclasse azzurra, che dopo il lavoro con le compagne a Cortina, si è spostata sulle nevi che, tra una settimana esatta, ospiteranno il prossimo gigante di Coppa del Mondo. In pista anche l'ultima vincitrice sulla Erta, Alice Robinson.