Tra gli oltre 6000 fondisti presenti alla 53^ Marcialonga, saranno circa 230 gli atleti del circuito Ski Classics

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Tra gli oltre 6000 fondisti presenti alla 53^ Marcialonga, saranno circa 230 gli atleti del circuito Ski Classics

Domenica il ritorno della granfondo più attesa dell'inverno: dopo la presentazione dell'evento a Trento, i dettagli dei big che parteciperanno, da Amund Riege a Stina Nilsson (ma ci sarà anche il fenomenale Myhlback, prima delle Olimpiadi), con Noeckler e Patscheider tra le punte azzurre per un successo che all'Italia tra gli uomini manca dal 2000, quando trionfò Fulvio Valbusa, mentre in ambito femminile si risale "solo" fino al 2006 con Cristina Paluselli.

L’appuntamento con la Marcialonga numero 53, domenica 25 gennaio, è ormai una questione di ore. L’atmosfera nelle Valli di Fiemme e Fassa è già calda, il tracciato di gara è in perfette condizioni e pronto a regalare un’altra imperdibile sfida che si preannuncia per cuori forti e gambe d’acciaio, con circa 6000 fondisti al via.

Ben 70 km di fatica e bellezza che attraversano gli incantevoli borghi delle valli partendo da Moena, passando per Canazei, fino a Predazzo, dove termina la versione Light da 45 km, tutti gli altri proseguono fino alla leggendaria e temuta rampa della Cascata e l’iconico Mur de la Stria, completando l’opera al traguardo di Cavalese.

Sarà il tradizionale colpo di pistola a Moena a dare il via ufficiale alla 53^ edizione della Marcialonga, un vero palcoscenico per l’esercito pacifico dei “bisonti”, ma anche per gli atleti élite del circuito Pro Tour di Ski Classics, che scatteranno per primi alle ore 8.00. Il circuito di Ski Classics è considerato una sorta di Coppa del Mondo delle lunghe distanze, e Marcialonga ne è il quarto appuntamento stagionale, oltre che il primo in calendario come Grand Classics. Sarà anche una questione di… feeling, con la neve artificiale stesa lungo i 70 km e pure col double poling, soprattutto sull’impegnativa salita finale.

Sono circa 230 i portacolori dei team di Ski Classics al via, cinque dei quali popoleranno la prima fila. Su tutti il norvegese classe 2000 Amund Riege (Team Aker Daehlie) che vestirà il pettorale giallo di leader del campionato, da considerare quale serio contendente nel tagliare per primo il traguardo di Cavalese.

Al suo fianco scatteranno Ole Jørgen Bruvoll (miglior climber) e il miglior giovane Simon Vuillet, quest’ultimo in forza al Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino. La pole position spetterà anche a Vebjørn Moen (Team Eksjöhus) come miglior sprinter, così come ad Andreas Nygaard (Team Ragde Charge) vincitore della scorsa edizione, che celebrò insieme alla connazionale norvegese Emilie Fleten (Team Ramudden). Con quest’ultima partiranno dopo pochi minuti dallo start maschile la norvegese Anikken Gjerde Alnæs (Team Engcon), leader di classifica, la svedese Stina Nilsson (Team Ragde Charge) come miglior scalatrice, mentre come miglior giovane la svedese Louise Lindström (Team Eksjöhus).

A vestire il pettorale verde di sprinter invece ci penserà Silje Øyre Slind (Team Aker Dæhlie). Difficile dire chi la spunterà tra i grandi nomi, le sorprese lungo i 70 km sono sempre dietro l’angolo. Marcialonga è anche una gara che negli ultimi anni raramente ha sorriso agli atleti italiani, per risalire all’ultimo successo azzurro bisogna tornare al 2006 con Cristina Paluselli, al 2000 invece per quello maschile con Fulvio Valbusa.

Per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino sarà schierata l’altoatesina Michaela Patscheider, che dopo il buon avvio di stagione si attesta di poco fuori dalla top 10 in classifica, e le premesse per migliorare il 15° posto ottenuto nella scorsa edizione di Marcialonga sono tutte a suo favore. Anche al maschile non sono in pochi gli atleti pronti a fare bella figura, come Mattia Armellini, vincitore ad inizio anno della Worldloppet China, Giacomo Ponti e Stefano Mich, così come Lorenzo Busin del Team Internorm Trentino.

Ritorna, e non certo per un ruolo di secondo piano, Dietmar Noeckler (FFOO), mentre nel roster del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino correrà anche “l’uomo Ray-Ban”, il tre volte vincitore di Marcialonga Tord Asle Gjerdalen. Non mancherà neanche Alvar Myhlback, il giovane svedese che ad appena 18 anni ha riscritto la storia della Vasaloppet e che ha deciso di non perdersi l’appuntamento con la granfondo trentina, nonostante l’impegno tra due settimane con i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026; c’è chi la definisce una “pazzia”.

Ma i grandi nomi sono anche al di fuori del circuito di Ski Classics, come i due plurimedagliati olimpici norvegesi Odd-Bjørn Hjelmeset e Thomas Alsgaard. Le premesse per la 53^ edizione di Marcialonga sono delle migliori, ora non resta che vivere un fine settimana che partirà con i numerosi eventi di contorno come la “Story” di venerdì, oltre che gli appuntamenti dedicati ai più piccoli di sabato con la “Baby”, la “Minimarcialonga” e la “Young”, e l’iniziativa benefica della “Stars”, tutti in programma in Val di Fassa.

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