A Kitzbuehel, nell'ultimo training prima delle gare, è sempre il gardesano a precedere tutti e abbassando il crono di ieri, con Nils Alphand 2° a 9 centesimi. Monney e Kriechmayr molto positivi prima di rialzarsi, Odermatt "tranquillo" in zona Larchenschuss, mentre Innerhofer, Casse e Schieder chiudono rispettivamente a 0"39, 0"51 e 0"72 dal compagno (quattro gli azzurri in top 8), con brivido all'Hausbergkante per von Allmen (come lo scorso anno). Per Paris una giornata discreta, bruttissima caduta di Caillot alla Mausefalle, ma al transalpino è andata tutto sommato bene. Kilde dice "no" alla discesa e proverà a recuperare in ottica super-g di venerdì.
L’ha dichiarato lui stesso, “acquisisco fiducia andando forte in prova”.
E allora, per la quarta volta consecutiva dopo i due training di Wengen, ecco che Giovanni Franzoni chiude davanti a tutti in un allenamento ufficiale, ovvero il secondo e ultimo sulla pista-mito, la Streif, facendo sognare in grande per il super-g di venerdì e la discesa di sabato nel tempio tirolese.
Fresco del primo podio nella disciplina regina, dopo la vittoria del giorno precedente sul Lauberhorn, il 24enne bresciano, in un’altra giornata da condizioni perfette per neve e visibilità, toglie 66 centesimi al tempo di ieri e ha dato l’impressione di non spingere al 100%, pur facendo ancora la differenza in avvio sulla Mausefalle e uscendo benissimo dalla Steilhang, per rimanere competitivo nella stradina che collega al Seidlalm, dove probabilmente si giocherà gran parte della sua gara fra tre giorni.
Un training che non ha visto prendere il via, oltre a Justin Murisier (e Kohler e Boisset in casa elvetica), anche un Aleksander Aamodt Kilde che, dopo aver già saltato ieri, non farà quindi la discesa (e proverà a recuperare per il super-g) perché il mal di schiena, emerso dalla giornata di domenica, non gli ha dato tregua in queste ore e l’ha consigliato a rinunciare, come aveva fatto preventivamente a Wengen.
Il secondo crono di giornata è quello di Nils Alphand, che ha spinto eccome (rialzandosi solo a pochi metri dal traguardo) per terminare a 9 centesimi da Franzoni, è sicuramente in gran forma il transalpino e partirà comunque tra gli outsider, con tanti big che anche oggi si sono preservati.
Christof Innerhofer, secondo ieri, guadagna qualcosa nel finale a Franzoni e termina 4° a 39 centesimi, indubbiamente con il feeling giusto per giocarsi forse anche qualcosa di più della zona top ten; un decimo davanti al veterano altoatesino, c’è Babinsky che è un razzo nel tratto centrale, tra Seidlalm (dove c’erano spettatrici d’eccezione come Conny Huetter e Nina Ortlieb) e Larchenschuss, dopo aver perso 4 decimi nella prima dozzina di secondi sulla picchiata dalla Mausefalle.
Alexis Monney, 2° un anno fa, sembra davvero in palla, è quinto a mezzo secondo ma sempre vicino al leader sino ad attacco Hausbergkante, per poi mollare completamente, mentre sbaglia qualcosa al Larchenschuss un Mattia Casse competitivo in alto (e saranno cruciali i primi passaggi per il piemontese, se fa bene la Steilhang cambia tutto perché la velocità sul piatto ce l’ha), e alla fine 6° ad un centesimo dallo svizzero, spingendo bene anche la diagonale finale.
Tantissimo azzurro pure in questa prova bis, là davanti, con Florian Schieder che ottiene l’ottava prestazione, anticipato da un ottimo Monsen (+ 0”55), distante 72 centesimi da Franzoni, ma attenzione al 30enne di Castelrotto (due volte secondo qui, nel 2023 e 2024) che fa prova parallela con Franzoni sino alle due curve che precedono l’Hausbergkante, sciando poi in totale “tranquillità” (si fa per dire, sulla Streif) il tratto conclusivo.
Due dei grandissimi favoriti sono indubbiamente Marco Odermatt e Vincent Kriechmayr: il padrone della Coppa del Mondo (e leader di specialità sempre più tale dopo il trionfo di Wengen) non spinge per nulla nel primo tratto, scia benissimo la Steilhang ma ha tanto margine al Larchenschuss e anche nelle curve successive, chiudendo poi rialzato con ampio anticipo a 96 centesimi, nono di giornata.
Decimo crono, subito alle sue spalle, per colui che è stato battuto dallo stesso “Odi” sul Lauberhorn, e il faro del Wunderteam ha ben impressionato sino all’Hausbergkante, per poi mollare terminando a 1”09 da Franzoni.
Oggi ha preso il via Marco Schwarz, più che altro in chiave super-g, distante 3”55, mentre saltando la porta di ingresso all’Hausbergkante, dove ha rischiato come fece in prova lo scorso anno, un Franjo von Allmen sino a tre quarti di prova molto veloce, in linea con Franzoni (l’iridato concluderà a 3”79, come detto senza completare regolarmente il training, idem per Cochran-Siegle a 5”75).
Fuori dalla top ten, troviamo vicini Alexander (che sembra ormai ritrovato, qui salì sul podio 12 mesi fa prima del crac ai Mondiali), 11° a 1”13, Allegre a 1”15, Jocher (+ 1”23), Miggiano che impara in fretta e chiude a 1”24, ancora Francia con Muzaton, Giezendanner, Bailet e Gamel Seigneur (in piena selezione interna per conquistarsi un pettorale), poi Dominik Paris 19° a 1”38.
Il fuoriclasse della Val d’Ultimo, tre volte re della Streif, non è velocissimo in alcun settore, ma è chiaro che in gara tirerà furoi tutto quello che ha in corpo, come si è visto a Wengen, pur non avendo probabilmente la fiducia top level dei giorni belli.
In casa Italia non ha preso il via Guglielmo Bosca, in modalità risparmio energia (poi domani ci sarà comunque una giornata ai box per tutti) per il super-g come Haaser, con Benjamin Alliod alla fine 31esimo a 2”17, Max Perathoner che paga 3”85 e Marco Abbruzzese, ultimo azzurro al cancelletto con il numero 64, davanti al compagno con 3”24 di ritardo.
Purtroppo, poco prima c’è stato il primo vero incidente di questo Hahnenkamm-Rennen, con il francese Ken Caillot, tra l’altro reduce dalla prima vittoria in Coppa Europa (nella discesa bis di Pass Thurn), che ha perso il controllo prima della Mausefalle, saltando nel vuoto già ribaltato in aria, ma fortunatamente cosciente e presto riuscito a sedersi sulla neve qualche minuto dopo l’impatto, seppur portato via in elicottero.
CLASSIFICA 2^ PROVA DISCESA MASCHILE KITZBUEHEL
1° Giovanni Franzoni in 1’52”21
2° Nils Alphand + 0”09
3° Stefan Babinsky + 0”29
4° Christof Innerhofer + 0”39
5° Alexis Monney + 0”50
6° Mattia Casse + 0”51
7° Felix Monsen + 0”55
8° Florian Schieder + 0”72
9° Marco Odermatt + 0”96
10° Vincent Kriechmayr + 1”09
19° Dominik Paris + 1”38
31° Benjamin Jacques Alliod + 2”17
48° Marco Abbruzzese + 3”24
54° Max Perathoner + 3”85
DNS Guglielmo Bosca
Discesa Maschile Kitzbuehel (AUT)
coppa del mondo maschile
Mercoledì 21 Gennaio, 13:15coppa del mondo maschile
Mercoledì 21 Gennaio, 10:35coppa del mondo maschile
Martedì 20 Gennaio, 17:30coppa del mondo maschile
Franzoni, ancora lui pure sulla Streif: miglior tempo e c'è Innerhofer 2°, Kilde non parte
Martedì 20 Gennaio, 13:10coppa del mondo maschile
Martedì 20 Gennaio, 09:10coppa del mondo maschile
Lunedì 19 Gennaio, 20:35BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Ponte di legno | 29/30 | 30-150 cm |
| Racines Giovo | 8/8 | 5-33 cm |
| Artesina | 10/12 | 140-200 cm |
| Livigno | 31/31 | 25-48 cm |
| Carezza al lago | 13/13 | 30-45 cm |
| Champoluc | 9/10 | 40-75 cm |
| Abetone | 14/17 | 10-40 cm |
| Limone Piemonte | 16/16 | 70-180 cm |
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Nel primo dei due appuntamenti austriaci, trionfa l'elvetico davanti Zwischenbrugger, Zurbruegg e il leader della generale Grahl-Madsen, con Bakkevig e Dornauer che gettano via tutto nel finale. Kastlunger, solo in top 20 alle spalle di Seppi, perde la leadership di specialità.



Marco Odermatt
Franjo Von Allmen
Vincent Kriechmayr






